LA NOSTRA INSEGNANTE D'ORCHESTRA

LA NOSTRA INSEGNANTE D'ORCHESTRA

A ottobre 2018 è partito il Pifferaio magico e altre storie, il laboratorio orchestrale della Scuola Il Pentagramma che consente agli allievi di sperimentare la musica d’insieme.

Anna Molaro, docente del corso, risponde ad alcune domande, facendoci scoprire un altro pezzettino del mondo musicale.

 

Come sono strutturate le lezioni del laboratorio orchestrale?

Ogni 2/3 settimane l’orchestra si riunisce per una prova di un paio d’ore. In questo momento si verifica lo studio personale di ogni ragazzo e si lavora sull’assieme.

Quanto è importante la musica d’insieme all’interno di un percorso di studio?

Personalmente considero che la musica d’insieme sia fondamentale per la crescita strumentale e personale di ogni musicista. Il 90% dei ragazzi che studiano musica e che si avviano alla carriera professionale lavoreranno come orchestrali o in gruppi di musica da camera, quindi è essenziale che l’abitudine all’ascolto reciproco si crei al più presto. Inoltre, dal punto di vista puramente umano, suonare assieme crea un ambiente molto più sereno, in cui si condividono soddisfazioni e sconfitte, ci si spartiscono le responsabilità, ma soprattutto si cresce in compagnia.

Come si concilia lo studio del repertorio orchestrale con quello individuale?

Lo studio individuale della tecnica fondamentale dovrebbe fornire la base su cui poi costruire lo studio di qualsiasi repertorio. Dunque, una volta creata una buona tecnica base, lo studio del repertorio orchestrale e individuale vanno di pari passo.

Un allievo che frequenta anche il laboratorio orchestrale oltre che alle lezioni individuali ha due insegnanti di riferimento, i quali molto probabilmente hanno dei metodi d’insegnamento differenti. Questo può creare disorientamento nell’allievo? Come possono convivere i due metodi?

In realtà il metodo di lavoro è molto differente perché la tipologia di lavoro è completamente diversa. L’insegnante di strumento si occupa di curare l’intonazione, il suono del singolo ragazzo. Un insegnante di musica d’insieme si occupa prima di tutto di far andare assieme i ragazzi, li educa all’ascolto reciproco, evitando più possibile i commenti troppo personali, che potrebbero creare disagio all’interno del gruppo.

Oggi bambini e ragazzi sono sempre più impegnati in mille attività extra scolastiche. Quali consigli daresti ai tuoi studenti per ottimizzare il poco tempo a disposizione per lo studio della musica?

Credo che il problema fondamentale dei ragazzi di adesso sia proprio questo: troppe attività e poca capacità di concentrazione. Credo che la cosa fondamentale sia evitare le distrazioni nel momento in cui si decide quale attività svolgere: se ci si dedica allo strumento, per esempio, è bene farlo curandosi che la tv sia spenta, che l’ambiente che ci circonda non ci offra troppi spunti per distrarci. Alla stessa maniera, quando i ragazzi si mettono a fare i compiti di scuola, bisognerebbe fare molta attenzione a evitare “interferenze”. Ma so che non è facile…

10 consigli d’ascolto per avvicinarsi al repertorio orchestrale classico e non?

Per quanto riguarda il repertorio classico, credo che non si possa prescindere da Bach, Mozart e Beethoven.

1) Bach-una suite orchestrale, o un concerto brandeburghese o meglio ancora, la messa in si minore

2) Mozart-un’ouverture delle grandi opere (nozze di figaro, don Giovanni, Flauto Magico), oppure una sinfonia. Qualsiasi opera dell’età “matura” (già dai 16/17 anni del genio austriaco) è considerabile un capolavoro!

3) Beethoven-sicuramente le IX sinfonie. Autentiche meraviglie, che mostrano una maestria nella scrittura orchestrale sinfonica con pochi pari nel resto della storia della musica.

Facendo un salto nel periodo romantico, ci sono diversi brani che consiglierei:

4) lo schiaccianoci (suite dal balletto) di P. I. Tchaikovsky

5) Il carnevale degli animali di C. Saint-Saens

Un piccolo assaggio di musica del ‘900:

6) Pierino e il Lupo di S. Prokofiev

7) Bolero di M. Ravel

8) Carmina Burana di C. Orff

Per quanto riguarda la musica più vicina al gusto dei giovani d’oggi, rimandando però sempre nel repertorio sinfonico, sicuramente si possono ascoltare le colonne sonore dei film:

9) John Williams è considerato uno dei più grandi compositori di musica da film contemporanei, ed è autore delle colonne sonore di Harry Potter, E.T., Jurassic park, Star Wars, solo per citarne alcune.

10) Per la musica “leggera”, con un forte legame al passato, consiglio un ascolto degli album “futuro antico” di A. Branduardi.

In genere, trovo che la musica leggera degli ultimi anni sia musicalmente molto poco interessante..

 

 

 

Anna Molaro, nata a Udine nel 1992, intraprende giovanissima lo studio del violoncello con Ennio Francescato, per poi approfondire lo studio con Carlo Teodoro, conseguendo sotto la sua guida il diploma accademico di II livello con il massimo dei voti e la lode.

Si è perfezionata con W. Panhofer e M. Flaksman per il repertorio solistico, con i M° F. Calabretto, C. Teodoro, G. Fontanella, A. Battiston, U. Cividino e F. Bertoli per la musica da camera. Inoltre, approfondisce lo studio del repertorio barocco solistico e cameristico con i M° W. Vestidello, C. Jones, A. Marchiol, C. Contadin e B. Ferrara.

Si è esibita in duo con il fratello Giovanni e in formazioni cameristiche presso la sede RAI di Trieste, al Mittelfest di Cividale, a Sacile, a Pordenone, a Sappada e in altre sedi regionali.

Ha partecipato a stages orchestrali tenuti dai M° F. A. Krager e dal violinista A. Grabiec, entrambi professori dell’Università di Huston (Texas).

Svolge attività orchestrale con l’Orchestra Giovanile Cherubini, sotto la guida dei M° R. Muti, D. Renzetti, W. Marshall, D. Russel Davies, N. Paszkowski e T. Battista. Ha collaborato inoltre con la FVG Mitteleuropa Orchestra, con l’Orchestra San Marco di Pordenone, l’Orchestra Naonis e con l’orchestra giovanile SFK. È attualmente I violoncello dell’orchestra giovanile “Filarmonici Friulani”.

Ha conseguito inoltre la laurea di I livello in Composizione e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Udine con il massimo dei voti, lode e menzione, approfondendo lo studio con i M° Paolo Paroni e Cristiano Dell’Oste.

Approfondisce l’aspetto didattico conseguendo il diploma pedagogico Willems. Nel 2013 ha vinto il concorso di composizione “Il giardino del futuro” con la fiaba musicale dedicata a giovanissimi esecutori “Il pifferaio magico di Hamelin”.

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