MOBILE MUSIC PRODUCTION

MOBILE MUSIC PRODUCTION

Mobile Music Production è il corso che permetterà agli allievi già avviati negli studi di apprendere l’uso di applicazioni per smartphone per la composizione musicale.

Le applicazioni per smartphone ormai permettono di produrre musica con una buona qualità audio. Si possono realizzare composizioni per decine di strumenti, le applicazioni ci mettono a disposizione uno studio di registrazione virtuale tascabile con sintetizzatori, strumenti virtuali, effetti, e molto molto altro. Tutto questo con pochi euro ed in certi casi addirittura gratuitamente. Per uno studente di musica può essere uno strumento di studio straordinario. Le esercitazioni di armonia e composizione potranno essere fatte non più solo su carta, si potranno realizzare gli esercizi e le composizioni ascoltando il risultato di un’idea immediatamente e di conseguenza valutarne la correttezza e l’efficacia.

Si potranno realizzare composizioni per gli organici più disparati, imparando a conoscere i suoni e le caratteristiche dei diversi strumenti, elettronici ed acustici. Le applicazioni hanno un’architettura molto intuitiva e con poche nozioni si potranno già sperimentare le prime composizioni. Lo scopo del corso è quello di insegnare a districarsi tra scale, accordi, giri armonici, tonalità e modulazioni, melodia e ritmica, al fine di riuscire ad analizzare e replicare delle semplici composizioni, naturalmente lasciando spazio alla creatività per chi desiderasse cimentarsi con delle composizioni originali. Un modo divertente e pratico per sperimentare le regole dell’armonia e della composizione.

Il corso partirà da febbraio e sarà tenuto dal Docente Mirko Busatto, presso una sede da definire sulla Riviera del Brenta.

L’incontro di presentazione del corso si terrà sabato 3 febbraio 2018 alle ore 15.30 presso il patronato di Arino. L’incontro è aperto a tutti gli interessati per comprendere le modalità e le materie del corso in oggetto.

Per maggiori informazioni sul corso contattare il Docente Mirko Busatto: 339 5082013

Approfondimento del corso Mobile Music Production:

Smartphone e tablet sono strumenti elettronici che ormai fanno parte della vita quotidiana della stragrande maggioranza delle persone. Negli ultimi anni lo smartphone è diventato un must per i ragazzi delle scuole medie e molti di loro possiedono, o almeno hanno accesso, anche ad un tablet. Sempre più spesso vediamo questi dispositivi in mano anche a bambini delle scuole elementari.

Per comprendere l’enorme potenziale di questi strumenti basta guardare al vastissimo catalogo di applicazioni disponibili: sono milioni. Moltissime di queste applicazioni sono pensate per la musica. Alcune sono dedicate ad artisti, altre a strumenti musicali o a generi musicali, altre sono corsi per imparare a suonare uno strumento. Ci sono anche accordatori, metronomi, prontuari di accordi, lettori di file musicali, etc. Molte hanno poche pretese e sono poco più che dei passatempi, altre invece sono prodotti realizzati con straordinaria cura e ottimi supporti per fare musica. Tra queste ultime alcune sono dei veri e propri strumenti di produzione musicale a tutti gli effetti, degli studi di registrazione virtuali con strumenti virtuali a disposizione dell’utente. Ed è su questo tipo di applicazioni che ci soffermeremo. Prima, però, diamo uno sguardo a due tipologie di software per computer di cui queste applicazioni sono le versioni per smartphone e tablet. Si tratta delle DAW e dei VST.

DAW (Digital Audio Workstation) – Studio di registrazione virtuale.

A livello professionale, le DAW, sono presenti negli studi di registrazione ormai da decenni, e gestiscono qualsiasi aspetto della produzione musicale. Oltre ad emulare uno studio di registrazione, questi software ospitano al loro interno virtualizzazioni di strumenti musicali, i VST.

VST (Virtual Studio Technology) – Strumenti musicali virtuali.

Gli strumenti virtuali possono essere di qualsiasi tipo, dagli emulatori di strumenti acustici come pianoforte, chitarra, batteria, strumenti etnici, voce umana, etc., a strumenti elettronici come sintetizzatori e drum machine.

Le DAW registrano in digitale i suoni di strumenti reali acquisendoli attraverso un’interfaccia audio (scheda audio) per poi mixarli riproducendo digitalmente tutti i procedimenti del mixaggio tradizionale (analogico), e contemporaneamente danno l’opportunità di programmare, ovvero far suonare, degli strumenti musicali virtuali, i VST.

Sul mercato troviamo diverse tipologie di DAW con architetture sostanzialmente simili, ma ciascuna pensata per diversi approcci alla produzione musicale. Ci sono quelle più indicate per il lavoro di studio di registrazione tradizionale (registrazione e mixaggio), quelle pensate per la creazione musicale, dalla composizione al mixaggio (come per la musica elettronica), ed altre che cercano un compromesso tra l’uno e l’altro aspetto per incentivare all’acquisto musicisti con esigenze diverse. Le stesse tipologie le ritroviamo anche nell’ambiente che interessa a noi, ossia quello delle applicazioni. Anche qui ritroviamo categorie analoghe, ed in alcuni casi addirittura le stesse blasonate società di software professionali realizzano delle versioni tascabili delle loro potentissime DAW.

 

Perché imparare ad utilizzare i software musicali

 

Per tanti motivi. Il primo è la registrazione multitraccia, ovvero la possibilità di registrare e sovrapporre più parti, in modo da comporre non solo pensando alla propria parte ma anche alle altre, come una vera e propria partitura.

La possibilità di registrare in multitraccia condurrà l’allievo ad affrontare una serie di questioni che altrimenti nel canonico percorso di studi rimarrebbero solo nozioni teoriche con scarse possibilità di applicazione pratica. Una volta acquisite le conoscenze “informatiche” di base, l’allievo si troverà a dover “affrontare la possibilità” prima di tutto di ricreare una composizione o parte di una composizione, ed in seguito, se lo desidera, di crearne di originali. Non dovrà più pensare esclusivamente a suonare la propria parte con il proprio strumento, ma potrà creare l’arrangiamento per tutto il gruppo di strumenti.

Ricostruire una composizione porterà l’allievo ad un tipo di ascolto analitico e dettagliato e cercare di ricreare gli eventi musicali gli porrà di fronte le problematiche pratiche relative alla costruzione di tutte le parti della composizione, quali ritmo, melodia, armonia, forma e strumentazione.

Il tutto dovrà essere arrangiato nel modo più efficace possibile, nel rispetto della composizione presa come modello. Una volta trovate ed inserite le note giuste con il ritmo giusto, la composizione dovrà essere resa il più musicale possibile, cercando di interpretare il naturale scarto espressivo che esiste tra una parte realmente suonata e una parte programmata. L’allievo sarà catapultato nel mondo musicale in una dimensione più a tutto tondo rispetto al consueto percorso di studi da strumentista. Tutto ciò senza che il corso abbia la pretesa di diventare un corso di composizione, ma essendo un corso di analisi ed approfondimento musicale che si avvale di software musicali per smartphone e tablet.

Altro importante motivo per imparare ad utilizzare queste applicazioni è la qualità audio, ovvero la qualità del suono, che offrono smartphone e tablet. I processori installati negli smartphone e nei tablet sono ormai talmente potenti da competere con quelli per computer ed in molti casi sono addirittura superiori. La qualità del suono raggiunta dalle applicazioni è stupefacente. Ad un primo ascolto, per un orecchio non allenato (e a dire il vero anche per quelli allenati), è davvero difficile distinguere un brano prodotto con uno smartphone da uno prodotto con un software professionale.

Musicisti di tutti i generi usano regolarmente le applicazioni per dispositivi mobili per appuntare idee, esercitarsi con lo strumento o per produrre tracce che poi serviranno da provini da cui partire per realizzare i brani in studio.

Il costo di queste applicazioni è assolutamente irrisorio rispetto alle possibilità che offrono, si parte da un minimo di 7 euro fino ad arrivare a 15-20 euro, e la Apple, a tutti i propri clienti, offre una delle più potenti applicazioni musicali gratuitamente, installabile su qualsiasi loro dispositivo.

Gli elementi teorici saranno il punto di partenza per applicazioni pratiche a cui l’allievo normalmente è poco abituato. Ed è proprio in questo approccio pratico, ma fondato su basi teoriche, che a nostro avviso risiede la peculiarità ed il valore aggiunto di questo percorso didattico. Avere la possibilità di sperimentare in tempo reale, in modo istantaneo, l’efficacia di un’idea musicale, di un ritmo, di una strumentazione, verificare i pregi e i difetti di un’idea compositiva come se si avesse a disposizione una band, un’orchestra, uno studio di registrazione, o tutti e tre contemporaneamente. Misurarsi con i propri limiti nella conoscenza teorica ed imparare ad applicare le regole con logica, inventiva e coerenza musicale, aiuteranno l’allievo a comprendere meglio le molteplici sfaccettature della disciplina musicale.

Inoltre, approfondire questi aspetti dello studio della musica grazie ai supporti informaticioffrirà la possibilità di mettersi più al centro del “fare musica” ed è il primo passo verso il mondo della “produzione musicale” moderna, in cui i software hanno un ruolo fondamentale.

Esempi di composizioni realizzate con lo smartphone:

Bitcat

Realizzato interamente su smartphone con Caustic 3. In questo progetto sono stati utilizzati i suoni dell’emulazione di un synth 8bit (tipo Commodore 64 degli anni ’80).

Dubby

Realizzato interamente su smartphone con GarageBand. Questo progetto è stato realizzato utilizzando esclusivamente campioni della libreria di GarageBand.

Electric Blues

Realizzato interamente su smartphone con GarageBand. In questo progetto è stato acquisito il suono della chitarra elettrica attraverso l’interfaccia audio Apogee Jam ed il suono della chitarra acustica dal microfono del telefono. Ci sono 3 chitarre elettriche, una chitarra acustica e due diversi loop di batteria presi dalla libreria di campioni di GarageBand.

Extech

Realizzato interamente su smartphone con Caustic 3. Brano in stile Techno anni ’90.

Greenlight

Realizzato interamente su smartphone con Caustic 3. Brano in stile Ambient Elettronica.

Its 4 You di Mauro Montalbetti

Realizzato interamente con GarageBand desktop. Questo è l’unico brano realizzato interamente a computer, però con la versione desktop del software Apple scaricabile anche per iPhone e iPad. E’ stato scelto di lavorare al computer per una questione di comodità, perché il brano aveva molti strumenti e molte note da inserire, quindi, per rendere il lavoro più rapido, si è scelto di utilizzare il computer fisso. Composizione per orchestra del M° Mauro Montalbetti, sono stati usati solo VST di strumenti d’orchestra.

Kyrie di G. P. da Palestrina

Realizzato su smartphone con GarageBand e mixato poi sulla  versione desktop. Kyrie della messa Aeterna Christi Munera di G. P. da Palestrina. Composizione per coro a 4 parti, è stato utilizzato il preset Female Choir del sintetizzatore Alchemy. Si è scelto di mixarlo su desktop semplicemente per rendere il lavoro più comodo e perché ne avevamo la possibilità, lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere sia su iPhone che su iPad.

Acoustic Blues

Realizzato interamente su smartphone con GarageBand. In questo brano ci sono solo suoni acquisiti utilizzando il microfono del telefono. Ci sono due chitarre acustiche, percussioni fatte con le mani e voce.

Vanhallen

Realizzato interamente su smartphone con GarageBand. In questo brano ci sono dei suoni ottenuti da una seconda applicazione che grazie al sistema inter-app può essere utilizzata dentro a GarageBand.

Bobby Smith by the pool

Realizzato interamente su smartphone con GarageBand. In questo brano la melodia principale è realizzata con la chitarra classica registrata con il microfono del telefono. Il campione poi è stato tagliato e “trattato” per ottenere altre parti del brano. Sono stati utilizzati suoni di ambiente registrati sempre con il microfono del telefono e campioni della libreria di GarageBand per realizzare parti ritmiche ed effetti. Anche i questo brano è stata utilizzata un’applicazione esterna grazie al sistema inter-app, sintetizzatori e strumenti acustici virtuali.

 

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